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    Nao alla riscossa contro lo sfratto della scuola! Stampa E-mail
      Scritto da Admin  20/10/2019
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    Continua la protesta degli studenti del nostro Istituto contro lo sfratto previsto per il 24 ottobre prossimo.




    Il Libero Consorzio di Siracusa (chiamato a sostituire la Provincia Regionale), sempre più in situazione di grave dissesto economico, non è stato in grado di far fronte ai canoni di locazione dell’immobile. A causa della morosità che si trascina avanti, e senza soluzione alcuna, da quattro anni, il Tribunale di Siracusa si è pronunciato a favore della proprietà disponendo, con ordinanza, lo sgombero dell'edificio, e fissando per il prossimo 23 ottobre il termine ultimo per il rilascio dell’immobile di via Moro. Nei giorni scorsi la vicenda è approdata a Palermo. A occuparsi del caso è stata la V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro dell’Ars. Le risposte ci sono state: il bilancio del 2020, per fronteggiare la situazione, potrebbe prevedere una somma a favore dei proprietari pari a duecentomila euro. Ma i tempi sono da loro considerati troppo lunghi (si parla della prossima primavera), mentre da subito c'è da garantire la prosecuzione delle attività scolastiche per seicento alunni. Difficile da seguire anche la strada di altri plessi disponibili: sul territorio non esistono stabili capaci di contenere la popolazione scolastica della sede centrale del "Bartolo" che conta anche laboratori, palestre, un'aula magna e uffici amministrativi. L'annunciato sfratto rischia di mettere in ginocchio le attività della scuola. Da qui l'avviata protesta degli studenti e delle loro famiglie, e l'accorato appello del Dirigente Scolastico, prof. Antonio Boschetti, e del Consiglio d'Istituto alle Istituzioni per una pronta soluzione del problema.

    Venerdi 18 ottobre oltre 400 dei nostri studenti sono sfilati per le strade di Siracusa in segno di protesta sino agli uffici della Prefettura, per reclamare a viva voce il diritto allo studio.

    L'assemblea di istituto di lunedì 21 ottobre ha visto gli interventi di alcuni politici, deputati regionali del territorio e la commissaria prefettizia del Comune di Pachino, Giovanna Licitra, che ha mostrato un pizzico di ottimismo nel chiedere una proroga almeno fino al termine dell'anno scolastico. Gli studenti hanno messo in campo anche il robot NAO nel chiedere il sacrosanto diritto allo studio e fermare lo sfratto che è già divenuto esecutivo. Ma nè l'assemblea, nè gli appelli di certi politici, hanno fatto cambiare di una sola virgola la decisione dei proprietari dell'immobile, il gruppo Beninato. La soluzione che si prospetta all'orizzonte per gli organi istituzionali che non riescono a trovare i soldi per evitare lo sfratto, è quelloa di decentralizzare l'istituto trasferendo le classi in altri locali sparsi di proprietà del Comune nel territorio.
    Giovedì, comunque, in viale Aldo Moro si presenterà l'ufficiale giudiziario per prendere possesso dell'edificio e oltre 800 ragazzi saranno ufficialmente senza una scuola!

     

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