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    Giornata della memoria Stampa E-mail
      Scritto da Prof.ssa Chiara Morana  28/01/2016
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    «Effonde il mio cuore liete parole,
    io canto al re il mio poema.
    La mia lingua è  stilo di scriba veloce»
    [...]«Ai Tuoi padri succederanno i tuoi figli,
    li farai capi di tutta la terra.
    Farò ricordare il tuo nome per tutte le generazioni,
    e i popoli ti loderanno in eterno, per sempre
    ».

    L’antica tradizione ebraica vede il Salmo 44 come il canto delle nozze di Dio con Israele, l’antica Canaan ereditata da Isacco, quella sposa che si abbandona alla volontà di Dio, suo sposo, e le assicura felicità e gloria perenne. Con questa lettura apre il suo intervento padre Ignazio Petriglieri della diocesi di Noto e docente di teologia dogmatica all’Istituto Superiore di Scienze religiose “San Metodio” di Siracusa, in occasione della Giornata della Memoria.

    Il nostro ospite ripercorre il momento storico, cruciale per il popolo ebraico, della dispersione avvenuta tra l’VIII e il VI secolo a.C. con la conquista degli antichi regni ebraici e l’inizio dell’esilio costellato dai pogrom che sono culminati nel terzo reich, incidendo nel tempo sulla perdita dell’identità del popolo “eletto”. 

    Padre Ignazio giunge così alla prima tappa del suo intervento, tessendo un dialogo attivo con gli studenti fatto di interrogativi ancora aperti che alimentano il tema della “responsabilità del perdono” per tanta barbarie: chi è disponibile al perdono? Cosa comporta saper perdonare? Quale riflessione attraversa il vissuto dell’uomo laico e dell’uomo di fede di fronte alla Shoah e ai genocidi che segnano la storia?

    Si susseguono gli interventi degli studenti che esprimono e spiegano le proprie posizioni a difesa di una nazione che non può essere condannata per le colpe di un regime, spostando l’attenzione anche sulle responsabilità del popolo ebraico dopo il 1948 con la nascita dello stato d’Israele. Pertanto, il teologo si addentra nella tematica dello ius civile che ha l’importante compito di renderci responsabili delle nostre azioni nella civitas, collegandosi al tema del diritto penale internazionale figlio del processo di Norimberga che ha gettato le basi per la condanna dei crimini contro l’umanità.

    Gli studenti del Michelangelo Bartolo chiudono la Giornata della Memoria con la presentazione e proiezione del filmato «L’Eredità di Norimberga» prodotto in occasione della XIV edizione del concorso scolastico nazionale “I giovani ricordano la Shoah”.


     

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