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    Il Dramma dell’Olocausto Stampa E-mail
      Scritto da Prof.sse Maria Cutrona - Maria Rosaria Morana   26/01/2015
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                           “Io sono il mio numero” regia e testo di Tatiana Alescio 

     

    Nella suggestiva ed elegante  cornice del teatro “Tina Di Lorenzo” di Noto 250 alunni  del Bartolo giorno 23 Gennaio  hanno assistito allo spettacolo teatrale  “Io sono il mio numero”,  finalista al Premio Drammaturgia Shoah 2014 promosso dall’Università Tor Vergata di Roma, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali .

    Lo spettacolo, inserito in un percorso didattico sulla Shoah, ha visto come protagoniste del cast sette donne Giuliana Accolla, Rossella Bonafede, Valentina Ferrante, Laura Giordani, Tatiana Alescio, Aurota e Beatrice Trovatello.

    Il sipario si apre su un filo spinato che delimita il palco, all’interno il racconto dell’esperienza in un campo di concentramento dove le donne spogliate di tutto sono marchiate con un numero, quel numero che sarà la loro identità per sempre.

    Una storia che ha raccontato con chiarezza, ma in tutta la sua drammaticità, quello che la deportazione è stata e che ha comportato .

    Le protagoniste di età, nazionalità ed estrazione sociale e culturale diversa vivono lo stupore iniziale della deportazione e poi le atrocità e le sevizie subite insieme ai loro bambini, all’interno dei lager. 

    Torture affrontate con dignità da madri e giovani ragazze consapevoli di essere precipitate nel buio di una mostruosa operazione di annullamento delle identità. 

     Noi insegnanti , accompagnando gli alunni in questo percorso , abbiamo semplicemente e  fedelmente seguito  il suggerimento di Primo Levi, che in una famosa citazione afferma : 

     “L'Olocausto è una pagina del libro dell'Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria.

    Gli alunni, coinvolti emotivamente nell’assoluto silenzio, hanno avuto modo di comprendere che il teatro è un mezzo artistico capace di entrare nelle loro coscienze.

    Non sono mancati i momenti di commozione.

    Infine gli applausi scroscianti hanno testimoniato che i nostri giovani studenti hanno pienamente apprezzato “ la bellezza ” che l’arte, in tutte le sue forme, è capace di offrire.

     


     

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