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    Addio a Joe Cocker Stampa E-mail
      Scritto da Administrator  23/12/2014
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    "Joe mi mancherai per sempre.Grazie della tua anima nella voce.Un abbraccio nel volo." Gianna Nannini

    "Joe era mio fratello di sangue, di anima e di cuore. R.I.P. ". Zucchero Fornaciari (l'artista italiano più legato a Joe Cocker)

    "Ciao grandissimo Joe." Eros ramazzotti

    Così alcuni cantanti italiani hanno salutato sui social network la mitica voce roca del rock. Joe Cocker è morto all'età di settant'anni, era malato da tempo di carcinoma polmonare,una malattia incurabile.

    Si è spento nel suo ranch Crawford in Colorado, a dare l'annuncio il manager, Barrie Marshall, che lavorava al suo fianco da trent'anni: "Era semplicemente unico, sarà impossibile riempire il vuoto che lascia nei nostri cuori". Tra i primi a commentare la sua scomparsa Eric Clapton.

    Cocker era nato a Sheffield, in Inghilterra, il 20 maggio 1944 e lì aveva cominciato la sua carriera mentre imparava il mestiere di idraulico. Una vita sul palco, scandita dalle mani che solo lui ha mosso così, con le dita aperte, a segnare il tempo, i gomiti stretti al fianco, il mento proteso verso l'alto. Fu la sua apparzione a Woodstock a consacrarlo. Joe Cocker uscì all'inizio, cantò il terzo pezzo del concerto cominciato alle 17.07 di venerdì15 agosto 1969. Uscì davanti alla folla di ragazzi e cantò 'With a Little Help from My Friends'.

    Maglietta consumata, capelli lunghi e un'altra cover beatlesiana, stavolta dall'album 'Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band'. L'aveva registrata pochi mesi prima insieme a Jimmy Page che suonava la chitarra solista ed era diventata prima nelle classifiche inglesi per una settimana nel novembre 1968. 

    Poi furono anni bui. Spenti da alcol e droghe. Le sue movenze si persero in apparizioni più distanziate, sul palco dimenticava i testi, fu arrestato per possesso d marijuana in Australia dove era in tour. Fino agli anni Ottanta, quando Cocker tornò alla ribalta grazie al duetto con Jennifer Warnes, 'Up Where We Belong' per la colonna sonora del film del 1982 'Ufficiale e gentiluomo'. Vinse il Golden Globe come 'miglior canzone originale' e l'Oscar per la migliore canzone nel 1983. Joe Cocker e la Warnes vinsero anche il Grammy Award come "miglior performance di un duo o gruppo" nel 1983, per la loro interpretazione del brano.

    Ma Cocker in quegli anni venne baciato dal sole. Scriveva e entrava in classifica, così 'You Can Leave Your Hat On', che accompagnava lo spogliarello di Kim Basinger in 'Nove settimane e mezzo', e 'What Are You Doing With a Fool Like Me' o 'Unchain My Heart', 'When the Night Comes', 'N'oubliez Jamais', dove cantava: "Nella mia vita, non c'è stata troppa rabbia. Ancora non ho rimpianti. Proprio come te, ero un ribelle. Così adesso balla la tua danza, e non dimenticare mai"

    Lo scorso anno il suo tour fu un grandissimo successo in tutta europa. L'ultimo concerto è stato a Londra, nel quartiere di Hammersmith, a giugno. La voce roca del rock per l'ultima volta ha cantanto dove era nata, settant'anni prima.

     

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