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      Scritto da Ing. S. Minardi  06/10/2014
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     Negli anni diversi allievi, dopo il diploma, per nostalgia o per amicizia, tornano a scuola a salutare non solo gii odiati  professori ma tutto il personale che tanto gli è stato vicino per cinque (almeno) anni. Tra questi uno sembrava tornare utile e lo abbiamo invitato con una motivazione ben precisa: parlare dei suoi studi.

    Giuseppe Calanna è un ex alunno, ora ventiduenne, del Liceo Scientifico Tecnologico della nostra scuola. Adesso è uno studente che frequenta il secondo anno di Arti Tecnologiche, una facoltà dell’Accademia Di Belle Arti Di Catania.

    Dopo aver provato la strada scientifica ha scelto la via artistica,  iscrivendosi,  a 21 anni, all’accademia di belle arti a Catania abbandonando la facoltà di fisica.

    Tra le classiche offerte formative che l’accademia mette a disposizione, come pittura e scultura, vi sono quelle che hanno a che fare con la tecnologia e il mondo digitale, come Graphic Design e Arti Tecnologiche, quest’ultima è proprio quella da lui scelta, senza peraltro allontanarsi troppo dalla formazione ricevuta.

     La facoltà di Arti Tecnologiche offre una formazione nell’ambito, in generale, della fotografia e del cinema anteponendo un’ottima conoscenza della storia dell’arte contemporanea e dell’evoluzione tecnologica dei mezzi artistici, basti pensare alla macchina fotografica, alla cinepresa ed a software come Photoshop o Premiere Pro.

     Giuseppe ha scelto questa facoltà proprio per la sua passione per il cinema. Già nel primo anno ha realizzato 2 lavori fotografici e 2 video con degli ottimi risultati. L’ultimo suo lavoro è 2Items per la materia Video e Photo Editing, materia che mette in risalto il montaggio e la conoscenza del linguaggio cinematografico, quindi l’apprendimento di software come Premier Pro e l’utilizzo della macchina da presa. 

     2Items

    2items

     

    2Items,cos’è?

    Si tratta di video arte.

    La video arte, a differenza di un corto o di un lungometraggio, pone il suo significato non nella trama o nella sceneggiatura, ma nella potenza delle immagini, dei suoni e del montaggio.

     

    Affascinato dalla filosofia orientale e  soprattutto dal concetto di Dualismo portato in occidente dai pitagorici e da filosofi come Platone, ha voluto concretizzare questo pensiero con 2Items.

     

    L’universo è in equilibrio, poiché fonda le sue basi su due pilastri fondamentali: l’Ordine e il Caos. Se pensate ancora che il migliore sia il primo e sia l’unico e indispensabile, state ancora cadendo nell’errore di fare ricorso al vostro pensiero.”

     

    Questa è la sinossi,  è la frase che Giuseppe ha messo nella descrizione di 2Items, caricato sul suo canale youtube (http://www.youtube.com/watch?v=S7xT8ZT_vyg) per introdurre il tema del video.

     

    Va, altresì, menzionata la straordinaria partecipazione, come attrice, da parte di Floriana Diluciano, un’alunna del Michelangelo Bartolo, frequentante il  5° anno di Scienze Applicate. Lo scorso anno, ha pure preso parte al progetto teatrale che propone ogni anno l’istituto.

     

    Il primo di ottobre, invitato dal suo ex docente Sebastiano Minardi, Giuseppe ha tenuto un meeting con gli alunni del  4° e 5° anno di Scienze Applicate, parlando di tecniche cinematografiche, dell'importanza dell'inquadratura, cioè la capacità di selezionare gli elementi da inserire all'interno del quadro, proprio come fa un pittore con la sua tela. Inoltre ha spiegato il montaggio, la correzione colore e le componenti fondamentali  atte a concretizzare l’idea di partenza ovvero il concept, la sinossi e lo storyboard, prendendo come punto di riferimento il suo lavoro 2Items, proiettato nell’aula di informatica dove si è tenuto l’incontro.

    Vista la cifra di gradimento, sicuramente l’iniziativa avrà un futuro con nuovi incontri e proposte.

     

    Con questa attività si è voluto “seminare” l’idea del racconto cinematografico come strumento di comunicazione nelle “teste” degli allievi di Scienze Applicate. Un’idea resa più “vera” perché presentata da un ragazzo, diplomatosi proprio nella nostra scuola, a ragazzi di qualche anno più piccoli e nella speranza che tale iniziativa faccia da volano al nuovo progetto d’indirizzo “A scuola di cinema” che con la scusa di parlare di cinematografia crea sinergie con il territorio e con gli organizzatori del Festival del Cinema di Frontiera per promuovere la cultura e le positività del nostro promontorio.


     

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