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    Restituiti gli Argenti di Morgantina pdf Stampa E-mail
      Scritto da Prof. S. Giannitto - Amministratore  04/12/2010
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    Il ritorno degli argenti di Morgantina

    Consegnati ieri al museo di Aidone (Enna) i preziosissimi manufatti cesellati a mano del terzo secolo avanti Cristo che trent'anni fa, nel 1984, erano stati trafugati per finire al Metropolitan di New York dopo essere stati acquistati sul mercato clandestino per una cifra pari a 2.700.000 di dollari.
    Dopo una lunga tournèe in tre tappe – al Museo Nazionale di palazzo Massimo di Roma, al Museo Salinas di Palermo e all’Esposizione Universale di Shangai – venerdì il 3 dicembre 2010, il prezioso servizio d'epoca ellenistica, è ritornato finalmente a casa, al Museo Archeologico di Morgantina ospitato in Aidone nel secentesco Convento dei Cappuccini.
    La consegna del prezioso e atteso carico è avvenuta ieri a cura del Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Enna, Fulvia Caffo, e della responsabile dell'Unità Operativa Archeologica della Soprintendenza, Carmela Bonanno che avevano in custodia gli argenti a Palazzo Varisano. Ad attenderle al museo il neo-direttore del Parco Archeologico di Morgantina, nonché architetto Enrico Caruso. A vigilare su tutta l'operazione i carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Artistico Siciliano coordinati dal comandante Giuseppe Marseglia L’inaugurazione della mostra è avvenuta alle 15.00, alla presenza del presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo.
    Nella mattinata a partire dalle 9,30, nell’ex Mattatoio, ha avuto luogo un Convegno-Tavola rotonda dal titolo “Sacri agli Dei”. Hanno aperto la giornata con il loro saluto il Sindaco di Aidone Filippo Gangi, il Prefetto di Enna Giuliana Perrotta, l’Assessore Regionale dei BB.CC. e dell’idendità siciliana Sebastano Missineo, il presidente della Provincia Giuseppe Monaco e la Soprintendente ai BB CC e AA. Fulvia Caffo. Si sono alternati, quindi, affrontando il tema da vari punti di vista: Enrico Caruso, il professore Malcom Bell, che ha curato lo scavo della casa di Eupolemo da dove nel 1980 era stato trafugato il tesoro d’argento, Pietro Guzzo già Soprintendente di Pompei, Silvio Raffiotta il Magistrato, Jeanette Papadopoulos della Direzione Generale del Ministero dei BB.CC. e il comandante Giuseppe Marseglia Comandante. Il dibattito è stato introdotto e moderato da Gesualdo Campo Dirigente generale del Dipartimento dei BB.CC. e dell’Identità Siciliana e concluso con l’intervento dell’onorevole Francesco Rutelli che nel 2007, in qualità di ministro dei Beni culturali Cultura, siglò l'accordo bilaterale fra Italia e Usa per la restituzione di una serie di reperti trafugati illegalmente dal nostro Paese, venduti a ricchissimi collezionisti ed esposti per anni nei musei statunitensi.

    Argenti-MorgantinaL’allestimento della esposizione degli splendidi corredi è stato progettato e curato dallo stesso Enrico Caruso che ha recuperato un grande ambiente finora usato come area di deposito e restauro. «Per creare una nuova scena degna di ospitare gli Argenti - spiega Caruso - sono stati svuotati degli ex magazzini: una delle sale, illuminata da tre ampie finestre, è il locale più bello e luminoso del museo. In progetto c'è il raddoppio della superficie del museo che, con l'arrivo della Venere e con il sito di Morgantina, diverrà una meta ineludibile per la conoscenza delle antiche civiltà della Sicilia e del Mediterraneo».

    Per contestualizzare il reperto nel suo habitat originario, è stata allestita una mostra dei reperti che il professore Bell ha trovato nello scavo della Casa di Eupolemo, dove il ricco morgantino aveva nascosto il tesoro perché non cadesse nelle avide mani degli occupanti, i mercenari ispanici al soldo di Roma comandati da Moerico, durante il saccheggio seguito alla presa della città nel 211 a.C.

    Una collezione di 15 pezzi con raffinatissimi vasi e piatti in argento dorato alcuni dei quali finemente cesellati a mano, come il medaglione con Scilla, destinati dal loro proprietario, l'Eupòlemos inciso su alcuni reperti, alla mescita del vino e delle spezie nei banchetti e ai riti sacri. «Sacro agli dei», infatti, recita l'iscrizione su uno dei reperti: il piccolo altare (bomìskos) dove gli antichi greci erano soliti bruciare i profumi durante i momenti di preghiera. I pezzi risalgono al 240 avanti Cristo.

    Tra l’altro sono state esposte le due monete che hanno segnato un po’ la storia dei preziosi reperti: il pezzo da cento lire del 1978, che data inevocabilmente lo scavo clandestino, e la moneta di bronzo databile tra il 216 e il 212 a.C., che invece testimonia l’epoca del nascondimento del tesoro, gli anni della distruzione e del saccheggio di Siracusa e delle città alleate da parte dei romani nel corso della seconda guerra punica.
    Il Museo, in un allestimento affascinante e per certi versi sorprendente, espone da un anno gli Acroliti di marmo delle dee di Morgantina, probabilmente Demetra e la figlia Persefone. Il ciclo dei rientri “ Il Ritorno delle Dee” si chiuderà all’inizio del 2011 con l’arrivo della cosiddetta Venere, la splendida statua di scuola fidiaca, dal museo di Malibù in California.
    Dal 4 dicembre 2010, i turisti potranno fruire del servizio di guide professionali gratuite per visitare Morgantina e di guide locali per visitare il centro storico nonché del servizio di miniguide per le chiese principali e la Biblioteca Comunale. Inoltre, g. 3 e 4, all’interno del Centro Accoglienza Turistica, nell’ex Mattatoio le associazioni presenteranno i prodotti delle loro attività, mentre in centro, alla Proloco gli artigiani e i creativi locali esporranno i loro manufatti.

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