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    Riforma Gelmini: Sì alla Camera Stampa E-mail
      Scritto da Prof. S. Giannitto - Amministratore  30/11/2010
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    Scontri e occupazioni contro la Gelmini

    In un clima pesante di scontri, in una Roma militarizzata con il centro invaso dai lacrimogeni, di proteste ovunque, la Camera ha approvato il testo di riforma dell'università firmato da Mariastella Gelmini. Il testo ora andrà in terza lettura al Senato, il 9 dicembre, per l'approvazione definitiva.
    In particolare a Roma gli universitari volevano arrivare a Montecitorio ma ciò è stato impedito dalle forze dell’ordine.  Occupazioni poi un po' ovunque: tetti di facoltà, almeno di 18 stazioni, strade, autostrade, come a Bologna e Pisa, e monumenti. A Parigi studenti italiani hanno esposto uno striscione anti Gelmini sull'Arco di Trionfo. Ripercussioni naturalmente sul traffico ferroviario e in quello urbano. La capitale e Firenze sono rimaste a lungo paralizzate.
    Il bilancio della giornata è comunque non grave, anche considerata l'ampiezza della protesta: secondo l'Unione degli Universitari in tutto il Paese sono scesi in strada in almeno 400 mila studenti. Si sono registrati alcuni tafferugli soltanto a Genova e alla stazione di Bologna (quattro feriti lievi tra i giovani), oltre agli incidenti di Roma, nella zona di via del Corso, nelle adiacenze della Camera dove alcuni manifestanti hanno cercato di forzare una postazione di blindati e sono stati respinti con una carica. La polizia ha lanciato lacrimogeni. Tre feriti tra le forze dell'ordine e almeno un ragazzo fermato.
    Per il ministro Mariastella Gelmini le migliaia di studenti che l'hanno contestata sono solo frutto di una “sinistra che mistifica”.
    E sui manifestanti Berlusconi ha fatto sentire il suo parere: ''Gli studenti veri sono a casa a studiare, quelli in giro a protestare sono dei centri sociali e sono fuori corso''. Secca la replica di Bersani: ''Mi pare che nella stragrande maggioranza studenti e ricercatori si sono mossi in modo pacifico. Ha impressionato Roma militarizzata, mai vista così, se si è arrivati a questa tensione è per irresponsabilità del governo che ha perso la testa e la presa sui problemi del paesè'. Contro replica del ministro dell'Interno Roberto Maroni: ''Grande responsabilità delle forze dell'ordine che hanno subito violenza e stanno gestendo una situazione molto complicata”.

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