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    Un gesto di estrema generosità Stampa E-mail
      Scritto da Prof. S. Giannitto  25/02/2013
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    Donazione Organi"La cultura del trapianto e della donazione degli organi è importante a partire dai limiti della maggiore età, anche prima, probabilmente anche dalle scuole superiori perché è la base per creare una coscienza cittadina una cultura che può portare una cultura e speranze di vita a persone che la stanno perdendo, che sono collegate a dialisi, ad un letto, ad una qualità di vita più che mediocre e che la possono acquistare grazie ad un dono , un dono che spesso arriva in un momento terribile nella vita di una famiglia che è la perdita importante di una persona di una famiglia  ma che contemporaneamente serve ad alleviare probabilmente questo lutto, questa mancanza avendo la prospettiva della donazione.
    Se riusciamo ad addestrarci tutti quanti come cittadini ad avere questo tipo di sentire sicuramente potremo fare meglio nei prossimi anni come tutto sommato stiamo iniziando a far meglio adesso rispetto a cinque, sei , sette anni fa perché sta entrando la cultura della donazione".

    Sono queste le parole del prof. Maurilio Carpinteri (Responsabile del Centro di traumatologia e rianimazione “Umberto I” di Siracusa) che ha incontrato i ragazzi del nostro istituto, martedì 19 febbraio 2013.
    Le continue campagne di informazione portate avanti dalle diverse associazioni che operano nel campo, hanno permesso in questi ultimi anni un aumento sensibile del numero dei donatori.
    I donatori di organi sono persone di qualunque età, che muoiono in ospedale nelle Unità di Rianimazione, a causa di una lesione irreversibile al cervello (emorragie, trauma cranico, aneurisma), oppure muoiono a causa di un incidente stradale e la donazione è un gesto di estrema generosità.

    Continua Carpinteri: "Decidere per proprio conto e per conto di altri  di approfittare di un evento terribile, cioè la perdita di una persona per dare vita e speranza di vita ad altri. Detto a freddo potrebbe essere una cosa assolutamente semplice ma non lo è affatto nel momento in cui questo sta avvenendo, cioè la morte di un caro, anche la propria morte".

    A volte il donatore può essere anche un nostro familiare che liberamente ed in vita decide di compiere questo meraviglioso gesto. E’  significativa, a tal proposito , l’ esperienza vissuta in prima persona dalla nostra insegnante Lucia  Cugno che, dopo ben 32 lunghi anni di sofferenze e di dialisi, ha visto la sua vita completamente rinnovata grazie alla preziosa donazione di un rene ricevuto dalla sorella.

    La proiezione di un video realizzato dal Centro Nazionale Trapianti ha aiutato gli studenti nel conoscere più approfonditamente l'importanza di questo gesto d'amore.“Quando i medici accertano la nostra morte, sembra inutile sprecare gli organi sani che potrebbero regalare la vita a qualche altro essere umano".

    Se riusciamo ad addestrarci tutti quanti come cittadini ad avere questo tipo di sentire sicuramente potremo fare meglio nei prossimi anni come tutto sommato stiamo iniziando a far meglio adesso rispetto a cinque, sei , sette anni fa perché la cultura della donazione sta progredendo.nRicordate che ognuno di noi, un giorno potrebbe avere bisogno di essere curato tramite un trapianto.nPer tale motivo, diventate anche voi donatori perché donare un organo significa dare valore alla vita.

    VIDEO SPOT



    INTERVISTA AL DOTT. MAURILIO CARPINTERI


     

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