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    Schindler's List pdf Stampa E-mail
      Scritto da Prof. S. Giannitto - Amministratore  04/11/2010
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    Schindler's List « Chiunque salva una vita salva il mondo intero. »

    (Talmud) Schindler's list è un film del 1993 diretto da Steven Spielberg, interpretato da Liam Neeson, Ben Kingsley e Ralph Fiennes.

    Ispirato al romanzo La lista di Schindler di Thomas Keneally, basato sulla vera storia di Oskar Schindler, permise a Spielberg di raggiungere la consacrazione come regista, vincendo l'Oscar per la "miglior regia" e il "miglior film".

    Il film è stato girato interamente in bianco e nero, fatta eccezione per la scena iniziale (in cui si vede una candela spegnersi), per la bambina dal cappotto rosso (durante il film) e per la scena finale, in cui i sopravvissuti ancora in vita e i discendenti degli ebrei salvati da Schindler gli rendono omaggio posando ciascuno un sasso sulla sua tomba.

    Alcune parti del film sono state girate nel centro della città di Lviv in Ucraina, in quanto questo era meno costoso rispetto a Cracovia

    Nel 2004 il film è stato scelto dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti per essere preservato nel National Film Registry.

    A seguito dell'enorme interesse suscitato dal film, Steven Spielberg utilizzò parte degli incassi per creare la Survivors of the Shoah Visual History Foundation, organizzazione no-profit per la collezione audio-video delle testimonianze di circa 52.000 sopravvissuti. Alcune di queste interviste compaiono nei contenuti extra del DVD di Schindler's List.

    Trama

    Cracovia, 1939: poco dopo l'inizio della seconda guerra mondiale, gli ebrei polacchi vengono trasferiti nelle zone circostanti del Ghetto della città. L'imprenditore tedesco Oskar Schindler arriva a Cracovia e inizia a tessere una serie di relazioni con gli ufficiali nazisti, cercando di approfittare della situazione che si sta creando: acquisisce una fabbrica per la produzione di pentole da fornire all'esercito tedesco e assume l'ebreo Itzhak Stern, funzionario della Judenrat Cracovia (Consiglio ebraico), che ha contatti con la comunità ebraica, da cui Schindler si fa dare il denaro per iniziare la produzione. Grazie alla fitta rete di contatti e al prezioso lavoro di Stern, Schindler inizia ad arricchirsi mentre la guerra entra nel vivo: i suoi dipendenti vivono una situazione "privilegiata" rispetto al resto della comunità ebraica, potendo uscire dal Ghetto. Stern falsifica molti documenti al fine di garantire la salvezza dai campi di concentramento dei lavoratori e delle loro famiglie.

    Quando in città giunge il capitano delle SS Amon Göth, per avviare la costruzione del nuovo campo di concentramento di Plaszów, inizia anche la liquidazione del ghetto nel contesto dell'Operazione Reinhard.

    Schindler vede la propria attività, basata sullo sfruttamento di lavoratori ebrei, fermarsi di colpo e contemporaneamente inizia a rendersi conto delle atrocità commesse dalle SS: dall'alto di una collina assiste impotente alla liquidazione del ghetto. Intenzionato a far ripartire la fabbrica, trasformando la produzione da pentole e tegami a quella di munizioni, intreccia una relazione d'affari con Göth, continuando così a beneficiare del sostegno delle SS e della loro protezione.

    Schindler, a suon di tangenti e favori, convince l'ufficiale nazista, impegnato nella costruzione del campo, della necessità di poter contare ancora su Stern, imprigionato con gli altri ebrei: assieme al contabile inizia a reclutare ancora i lavoratori della fabbrica, dispersi nei vari campi. Con l'avvicinarsi della fine della guerra, da Berlino il comandante Göth riceve l'ordine di riesumare ed incenerire i resti degli ebrei assassinati nel ghetto, di smantellare Plaszów e di spedire gli ebrei sopravvissuti nel campo di concentramento di Auschwitz, al fine di occultare le prove dello sterminio di massa.

    In un primo momento, Schindler si prepara a lasciare Cracovia accettando la sua situazione di smantellamento della sua attività. Poi però, Göth gli permette di mantenere la "situazione" dei lavoratori, facendolo passare ad una fabbrica nella sua vecchia casa di Zwittau-Brinnlitz, in Moravia, lontano dalla "soluzione finale".

    Giustificandosi con la necessità di poter continuare la sua attività, Schindler inizia a pagare tangenti a Göth, comprando ogni lavoratore della sua fabbrica; assieme a Stern provvede a stilare una lista, che consiste nell'elenco dei lavoratori che non vengono spediti ad Auschwitz.

    Quando il treno che trasportava le donne ebree è accidentalmente reindirizzato ad Auschwitz, Schindler accorre e salva le donne, corrompe il comandante del campo, Rudolf Höss, con una cache di diamanti in cambio della loro liberazione. Una volta che le donne arrivano in Zwittau-Brinnlitz, le guardie SS assegnate alla fabbrica sono sotto controllo, e viene vietato loro di sparare o torturare i lavoratori: per volere di Schindler, la fabbrica non produce armi funzionanti e la cosa continua finché il denaro finisce. Nel frattempo la Wehrmacht si arrende, ponendo fine alla guerra in Europa.

    Essendo membro del partito nazista, Schindler deve fuggire dall'avanzata dell'Armata Rossa: prima di farlo, convince le guardie della fabbrica a non uccidere i sopravvissuti, contravvenendo agli ordini. Al momento del commiato, gli operai gli consegnano una lettera da esibire nel caso venisse catturato, in cui spiegano che Schindler non è un criminale nazista: oltre alla lettera, gli donano un anello in oro forgiato di nascosto, su cui è incisa una citazione del Talmud, "Chi salva una vita salva il mondo intero". Gli ebrei di Schindler, dopo aver dormito fuori dai cancelli della fabbrica per tutta la notte, sono svegliati da un dragone sovietico che annuncia loro di essere stati liberati dall'Armata Rossa.

    Gerusalemme, 1993: presso la tomba di Schindler, un corteo degli anziani ebrei che hanno lavorato nella fabbrica accompagna gli attori che li hanno rappresentati nel film, ponendo una pietra sulla tomba.

    Titolo e interpretazioni

    Questo film è tratto dal libro omonimo di Thomas Keneally. Nella edizione originale inglese, in terza pagina, si legge: "Novel. This book is a work of fiction. Names, characters, places and incidents are either products of the author's imagination or are used fictiously. Any resemblance to actual events or locals or persons, living or dead, is entirely coincidential". La frase indica che si tratta di un romanzo, e non di una biografia ufficiale. Non mette in discussione la verità dei fatti da cui il romanzo prende spunto, ma solo il modo in cui sono narrati.

    Il motto-simbolo del film: Colui che salva una sola vita salva il mondo intero viene ripreso precisamente dal Talmud babilonese, trattato Sanhedrin, 37a. Nel testo viene discussa la liceità della pena capitale e il testo afferma: « For this reason was man created alone, to teach thee that whosoever destroys a single soul of Israel, Scripture imputes [guilt] to him as though he had destroyed a complete world; and whosoever preserves a single soul of Israel, Scruipture ascribes [merit] to him as though he had preserved a complete world »
    (Traduzione inglese Soncino)
    « Per questa ragione l'uomo fu creato solo, per insegnarti che chiunque distrugge una singola anima di Israele, La Scrittura gli imputa [la colpa] come se avesse distrutto un mondo intero; e chiunque preserva una singola anima di Israele, la Scrittura gli scrive [il merito] come se avesse preservato un mondo intero » Il riferimento all'"anima di un israelita" (assente in alcuni manoscritti che riportano semplicemente "l'anima di un uomo") va compresa nel contesto come una discussione sulla liceità di un tribunale in terra di Israele di giudicare israeliti e non come una limitazione alla portata etica di questo motto.

    Colonna sonora

    La colonna sonora del film ha vinto un Oscar, un BAFTA e un BMI Film Music Award; il film ha vinto un Grammy Award per la migliore composizione strumentale per musica per film.

    Nel trailer promozionale che circolava in Italia le musiche non erano le originali di John Williams ma del Compositore Polacco Wojciech Kilar e precisamente parte della Composizione "Exodus".

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