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    The Reader - A voce alta pdf Stampa E-mail
      Scritto da Prof. S. Giannitto - Amministratore  03/11/2009
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    The Reader - A voce alta The Reader - A voce alta (The Reader) è un film del 2008 diretto da Stephen Daldry, adattamento cinematografico del romanzo di Bernhard Schlink del 1995 A voce alta - The Reader (Der Vorleser).

    Trama

    La prima parte del film narra la improvvisa quanto vivace relazione di amore tra Michael Berg, studente quindicenne, e Hanna Schmitz, all'epoca trentaseienne, che lavora come controllore per l'azienda di trasporti pubblici nella Berlino del 1958. I due si conoscono casualmente: Michael è in giro per la città, quando si sente male a causa di un attacco di scarlattina, e viene aiutato da Hanna a riprendersi e a tornare a casa. Quando dopo la guarigione il giovane torna dalla donna per ringraziarla e dopo la seconda visita di Michael, questa con un pretesto riesce a farlo spogliare e quindi lo inizia al sesso. I due iniziano ad incontrarsi quasi quotidianamente, nonostante alcune difficoltà: in ogni incontro, su richiesta di Hanna, Michael legge ad alta voce un'opera letteraria, quindi consumano il loro amore. Quando però viene promossa nel suo lavoro ad impiegata di ufficio, Hanna scompare e Michael non avrà più traccia di lei per anni.

    Nella seconda parte del film Michael è studente di giurisprudenza all'università e nell'ambito di un corso di specializzazione assiste nel 1966 con il suo docente a più sedute di un processo di ex guardie delle SS nei campi di concentramento: con sorpresa riconosce Hanna tra le sei donne imputate di aver lasciato morire nel 1945 oltre trecento ebrei in una chiesa in fiamme dove questi stavano passando la notte. Durante il processo, viene inoltre a scoprire che la donna aveva l'abitudine, durante il suo lavoro come guardia, di costringere i prigionieri a leggere per lei ad alta voce prima che venissero mandati alla camera a gas. Le imputate nel frattempo accusando Hanna come responsabile della strage di ebrei sulla base di un documento, che la donna avrebbe redatto all'epoca come rapporto ai suoi superiori: nonostante Hanna riconosca tale responsabilità e venga condannata perciò a vita, Michael sa bene che ciò non è vero, in quanto la donna aveva dimostrato più volte di non saper né leggere né scrivere durante la loro breve relazione. Capisce tuttavia che ciò che la spinge a questo gesto è la vergogna del suo analfabetismo: stessa vergogna che l'aveva portata, anni prima, a far perdere le sue tracce dopo la promozione ad impiegata di ufficio.

    Passano ancora gli anni, e Michael, ormai già sposato e divorziato e padre di una figlia, ricordandosi della sua giovanile storia d'amore e conoscendo la sorte di Hanna, decide di inviarle periodicamente delle registrazioni nelle quali legge ad alta voce dei romanzi, come aveva fatto tanti anni prima durante la loro relazione. La donna, ormai anziana, si procura i testi scritti di ciò che riceve registrato ad alta voce e impara in questo modo a leggere e a scrivere.

    Alcuni anni dopo un assistente del carcere contatta Michael in quanto Hanna, prossima a uscire dal carcere, non ha contatti con altre persone se non con lui. Si reca a trovarla una settimana prima della scarcerazione ma i due hanno solo un breve incontro; il giorno prima della data prefissata Hanna si suicida nella sua cella.
    La storia si conclude quando, nel 1996, Michael decide di raccontare alla figlia la storia della sua relazione d'amore con Hanna, che fino a quel momento aveva nascosto a tutti.

    Produzione

    La Miramax Films ha acquistato i diritti del romanzo di Schlink nel 1998. Nell'agosto del 2007 la regia dell'adattamento fu affidata a Stephen Daldry, che ha subito pensato a Kate Winslet per affiancare Ralph Fiennes, ma l'attrice inglese dovette rinunciare alla parte per gli impegni già presi con la produzione di Revolutionary Road, quindi fu sostituita da Nicole Kidman. Ad un mese dall'inizio delle riprese la Kidman lasciò la parte a causa della sua gravidanza, e alla Winslet fu riaffidata la parte di Hanna Schmitz.

    La produzione del film è iniziata in Germania nel settembre del 2007, le riprese sono state effettuate a Berlino e Görlitz, e terminate a Colonia nel luglio del 2008.

    Critica

    Il giovane attore tedesco David Kross ha dovuto attendere il compimento del diciottesimo anno per poter girare le scene ad alto contenuto erotico con la Winslet.

    Tali scene hanno suscitato accese polemiche per l'impatto sulla figura della protagonista; secondo il critico americano Charlie Finch, contribuiscono a banalizzare un tema delicato e drammatico come l'olocausto.Intellettuali della comunità ebraica americana e del Simon Wiesenthal Center, fra cui Ron Rosenbaum e Mark Weitzman, sostengono che il personaggio dimesso e sensuale impersonato dalla Winslet ingentilisce e rende surrettiziamente accettabile una figura trista e derelitta quale quella del kapò nazista, nell'ottica di una operazione schiettamente revisionista. In ben altro senso vanno le dichiarazioni della stessa Winslet : "Questa non è una storia sul perdono, né sulla riconciliazione. È una storia sul pentimento e su come non si sceglie mai chi si ama".

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