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    1492: Un sogno divenuto realtà? pdf Stampa E-mail
      Scritto da Caruso Graziana 3^D (Socio)  18/04/2011
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    1492: La scoperta del paradiso

    <<Guardate fuori:cosa vedete? >>  “Vedo torri, palazzi; vedo campanili; vedi la civiltà… e vedo guglie che stagliano alte  nel cielo” “ Tutto creato da uomini come me! Per quanto voi possiate vivere Sanchez, c’è una cosa che non cambierei mai tra noi due: io  c’è l’ho fatta, voi NO! ’’1492

    La storia di Cristoforo Colombo uno tra i più grandi navigatori che abbia solcato i mari,viene raccontata-su sceneggiatura della francese Roselyne Bosh-dal regista americano Ridley Scott; in un film realizzato nel 1992 in occasione del cinquecentesimo anniversario della scoperta dell’America.

    Abilmente interpretato da Gerard Depardieu, Colombo viene rappresentato come un tenace sostenitore delle teorie geografiche che contraddicevano i dogmi del tempo,oltre che come un coraggioso navigatore,disposto a tutto per realizzare i propri sogni. Riesce a fare approvare alla regina Isabella di Castiglia (il cui ruolo nel filmè stato interpretato da Sigaurmay Weaver) il suo progetto:raggiungere le Indie viaggiando verso occidente. Il 3 agosto 1492 con il suo equipaggio salpa da Portopalos e il 12 ottobre 1492, sbarca sull’isola di Guaromi, oggi S.Salvador. Egli pensa di riuscire a creare una sorta di paradiso terrestre nel nuovo mondo sconosciuto,dove possono convivere in pace Europei ed Indiani. Sarà però l’avidità di ricchezze da parte della nobiltà spagnola a distruggere l’utopia di Colombo,attraverso il saccheggio e lo sfruttamento sistematico della popolazione locale. Il film si conclude mestamente,mostrando la fine ingloriosa del Genovese,umiliato e dimenticato da tutti. Ricco di riferimenti storici valido esempio di divulgazione storica, il film si fa apprezzare sia per la geniale interpretazione degli attori protagonisti che per le ricche scenografie.

    Sono riprese senza alcun timore le scene più cruente accanto a quelle spettacolari dei suggestivi paesaggi; un film allora forte, capace di scuotere il pubblico e di suscitare grande partecipazione emotiva. Le ricostruzioni d’epoca sono accurate, la rappresentazione dei luoghi dà anche il senso della difficoltà incontrata dai conquistatori a contatto con un mondo per certi versi ancora selvaggio e sconosciuto. La colonna sonora scritta dal famoso pianista Vangelis, rimarrà forse nella storia del cinema con l’indimenticabile titolo MAIN THEME.

     E per finirie voglio ricordare quanto disse Cristoforo Colombo:

    Le ricchezze non rendono l’uomo libero, lo rendono solo più occupato. 

    Caruso Graziana 3^D

    Liceo socio-psico pedagogico

     

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