• SOFTWARE & HARDWARE
  • SOFTWARE & HARDWARE
  • PRIVACY POLICY
  • Assistenza On Line


    Orario delle lezioni

     
    Orario delle lezioni...

    Blog notizie

    Scongiurato lo sgombero del “M. Bartolo" !
    pubblicato il 16/11/2019

    Scongiurato il temuto sgombero dalla struttura di viale Aldo Moro per l’istituto superiore “Michelangelo Bartolo”. Il 13 novembre mattina si è svolto un vertice in prefettura a Siracusa, in presenza del vice prefetto vicario Filippo Romano, dei rappresentanti del Libero consorzio di Siracusa e dei proprietari dell’immobile, la ditta Fratelli Beninato. 

    Nell’ufficio più alto del palazzo di piazza Archimede, come comunicato dalla stessa prefettura di Siracusa, è stato trovato l’accordo definitivo all’annosa problematica della scuola pachinese, a rischio sgombero per un contratto non rinnovato e per il mancato pagamento dei canoni di affitto degli ultimi anni. 

    Un nuovo contratto di ulteriori 12 anni, il pagamento anticipato del primo anno, e i canoni arretrati entro il prossimo giugno 2020 ai proprietari, a garanzia del diritto allo studio per gli oltre 600 alunni che hanno visto così concretizzate le loro aspettative dopo una attiva mobilitazione per le strade di Siracusa e Pachino.

    Una data  individuata sul presupposto dell’approvazione del nuovo bilancio regionale, che è servita a ripristinare la serenità tra studenti, insegnanti e famiglie.

    Il Dirigente Scolastico prof. A. Boschetti , preso atto della nota della prefettura del giorno 13 u.s., ha espresso a nome della intera comunità scolastica dell’Istituto la soddisfazione per l’accordo raggiunto tra le parti con l’attiva mediazione del vice-prefetto:

    " Un risultato straordinario al quale ha contribuito l’attiva mobilitazione dell’intera comunità scolastica (comitato studentesco, comitato genitori e consiglio d’Istituto) nonché la grande attenzione con la quale gli organi di informazione hanno seguito il problema.

    Si ringrazia per la positiva conclusione della vicenda il vice-prefetto dott. Romano, il commissario straordinario dott.ssa Floreno del Libero Consorzio Provinciale di Siracusa, gli Assessori Regionali La Galla e Grasso. Inoltre si ringrazia per la fattiva collaborazione e solidarietà, i Dirigenti scolastici del territorio, i Commissari straordinari del Comune di Pachino, il sindaco di Portopalo, i consiglieri regionale della deputazione di Siracusa (in particolare On. Cannata e Cafeo) e tutti gli altri soggetti istituzionali e sociali del territorio."

    Il Dirigente Scolastico 

    Prof. Antonio Boschetti

     

     

     


    Pachino, per la scuola Bartolo si allontana la paura dello sgombero?
    pubblicato il 25/10/2019

    Il preside rilancia “Ora bisogna acquistare l’immobile” e il parlamentare regionale Giovanni Cafeo innesca la polemica: “Sempre gli stessi fondi, a cui è stata data altra priorità”.

    La paura di rimanere senza aule adesso sembra allontanarsi. O forse no. La notizia del decreto regionale che stanzia 1,2 milioni di euro a garanzia del diritto allo studio e destinata al Libero Consorzio Comunale di Siracusa, ha fatto rasserenare studenti, famiglie e docenti dell’istituto superiore “Michelangelo Bartolo”, dirigenti del Libero consorzio e, soprattutto, proprietari. Ma quando tutto sembra andare per il verso giusto, “Soddisfatto sí – ha dichiarato Antonio Boschetti, dirigente scolastico – ma ora bisogna acquistare l’immobile, il deputato regionale Giovanni Cafeo riporta il dibattito ad una dimensione “terrestre”.

    Non esiste nessun nuovo stanziamento per gli istituti superiori siracusani – ha dichiarato il parlamentare del’Ars -, siamo stufi di essere presi in giro dall’assessorato agli Enti Locali”. Stando alla ricostruzione della vicenda di Cafeo il finanziamento annunciato  sarebbe quello derivante dall’eccedenza dello stanziamento di Messina, pari appunto a 1,2 milioni di euro, destinato al Libero Consorzio di Siracusa. “Oggi – spiega il deputato regionale -, l’unica novità sta nella diversa destinazione delle somme, la cui priorità viene adesso spostata per coprire le spese necessarie ad assicurare il diritto allo studio”.

    In concreto accadrà che dei 1,2 milioni di euro il Libero consorzio potrebbe destinare al pagamento dei canoni di affitto della scuola ben poco. “Togliere risorse agli stipendi dei dipendenti per tamponare i debiti degli istituti superiori non è certo la soluzione che il territorio auspicava – prosegue Cafeo – ma si tratta più che altro una sorta di contentino mediatico, per sperare di tirare a campare prolungando l’agonia degli istituti superiori siracusani, nonché dello stesso Libero Consorzio. Di questa somma circa la metà verrà trattenuta dagli istituti di credito per il recupero di interessi sui prestiti, mentre soltanto 600 mila euro circa andranno effettivamente ai proprietari degli immobili creditori dell’ente”. Di tutti, e non solo del Bartolo. 

    Chiaramente la notizia, quella di ieri, è stata accolta favorevolmente dalla dirigenza scolastica. “Una boccata di ossigeno – ha detto Boschetti – dopo le ultime settimane caratterizzate da grande apprensione, con il serio rischio di vedere sfumare i sacrifici di quanti in questi anni, a vario titolo, hanno lavorato per fare del “Bartolo” un istituto di eccellenza. Sia chiaro però che il nostro obiettivo è ben altro: occorre risolvere una volta per tutte e in modo definitivo la vicendaNoi puntiamo a ben altro, all’acquisto dell’immobile. Per questo continueremo a vigiliare affinchè il diritto allo studio sia garantito in tutte le sedi. Non vorremmo trovarci fra qualche mese o all’inizio del prossimo anno con lo spauracchio dello sfratto”.      

    La notizia di oggi, certamente, lascerà un po’ più di amarezza, tenendo accesa comunque la speranza. 

    di Sebastiano Diamante   da Pachino News del venerdì 25 ottobre 2019

     


    IL M. BARTOLO PROTESTA: “NON TOCCATE LA NOSTRA SCUOLA”
    pubblicato il 23/10/2019

    “La scuola è un diritto, pagate l'affitto!” Hanno esordito così i ragazzi dell'istituto superiore Michelangelo Bartolo di Pachino lo scorso venerdì 18 ottobre davanti agli edifici della prefettura di Siracusa. Da qualche anno, infatti, il plesso di Viale A. Moro, che ospita rispettivamente le classi del liceo scientifico, classico, scienze umane e scienze applicate, si trova sotto imminente minaccia di sfratto. Il debito ammonterebbe a 400mila euro e l'ex provincia, fino ad ora, non ha mai dato segno di muoversi al fine di risarcire i proprietari dell'immobile data la mancata disponibilità di fondi economici.

    “Dobbiamo dimostrare di essere forti anche davanti alle difficoltà.” Le parole con cui il preside Antonio Boschetti, lo scorso 21 ottobre presso il cinema Politeama di Pachino, in occasione dell'assemblea d'istituto dal tema “Diritto allo studio ed edilizia scolastica”, ha rassicurato i suoi mille studenti incitandoli a non arrestarsi di fronte alle difficoltà, ma a credere nell'unione e nella speranza. Il diritto allo studio è inviolabile ed essendo tale devono essere proprio gli studenti a reclamarlo con coraggio e determinazione.

    Ed è proprio il desiderio, o meglio, il bisogno di certezze, a spingere gli studenti del Bartolo a protestare. “Siamo stanchi di ricevere solo promesse, adesso vogliamo delle risposte”. Sono queste le disperate richieste degli alunni i quali non si sentono tutelati da chi, invece, dovrebbe garantire loro il diritto ad istruirsi e formarsi in un ambiente sereno.

    Professori, alunni e personale ATA stanno vivendo una situazione di disagio, dovuta alla possibilità di sfratto, sentenziata in tribunale, e a tutte le conseguenze che ne deriverebbero: mancata disponibilità di locali, problemi a livello logistico e di organizzazione. In occasione dell'assemblea d'istituto, sono state invitate anche alcune figure che si sono impegnate nel tentativo di trovare delle possibili soluzioni o alternative, quali la commissaria Licitra, la dottoressa Cannata, il sindaco del comune di Portopalo Montoneri, Stefano Zito e Giuseppina Caschetto. L'intervento che più tra tutti ha commosso l'udienza è stato quello di un ospite del tutto unico e speciale, Ture Nao, un piccolo robot proveniente direttamente dal team di robotica del Bartolo.

    Dopo aver dilettato il pubblico con un simpatico balletto, anche lui si è soffermato sull'attuale condizione dell'istituto, affermando: “La sede di una scuola non è solo l'edificio, è un pezzo di storia. I politici devono comprendere che non è solo una questione di affitto, ma è anche una questione di affetto. La disattenzione dei politici e della politica non può portare allo sfratto del Bartolo, né al vagabondaggio degli studenti. Cosa dobbiamo fare di più, e cosa possiamo fare di più per convincervi ad essere più attenti nei confronti della nostra scuola e di tutte le scuole?” Il Bartolo fa sentire il suo dissenso, lo dimostra apertamente e attraverso tutti i mezzi di cui dispone: piccoli robot, nonché i frutti di grandi eccellenze, menti creative e colme di voglia di imparare. Si scaglia contro le ingiustizie e pretende risposte.

    Il fermento e la grinta degli studenti hanno colpito gli ospiti presenti durante l'assemblea, che hanno accolto con grande entusiasmo lo spirito critico degli interventi degli alunni. Il prossimo 24 ottobre l'ufficiale giudiziario chiederà lo sgombero volontario dello stabile di Viale Aldo Moro e tra le varie proposte sul tavolo, c'è anche quella che prevede lo smembramento dell'istituto in plessi diversi, ma Boschetti controbatte: “Sarebbe proprio improponibile pensare di spezzettare l'istituto in tanti altri istituti.

    La situazione diverrebbe totalmente ingestibile.” Non si tratta solamente di trovare una sistemazione per circa 600 alunni attualmente iscritti, ma il motivo principale per cui si battono questi studenti è la tutela e la garanzia di un futuro. Considerano inconcepibile il fatto di dover scendere in piazza e protestare per un diritto come quello allo studio, che dovrebbe essere garantito a priori.

    L'unica speranza, attualmente, risulta essere quella di una proroga dell'ordine di sfratto. Nel frattempo, gli studenti del Michelangelo Bartolo di Pachino continuano la loro protesta e non sembrano avere intenzione di arrendersi.

    “La scuola è nostra, giù le mani!”

     Giulia Cicciarella V E

     


    Nao alla riscossa contro lo sfratto della scuola!
    pubblicato il 20/10/2019

    Continua la protesta degli studenti del nostro Istituto contro lo sfratto previsto per il 24 ottobre prossimo.




    Il Libero Consorzio di Siracusa (chiamato a sostituire la Provincia Regionale), sempre più in situazione di grave dissesto economico, non è stato in grado di far fronte ai canoni di locazione dell’immobile. A causa della morosità che si trascina avanti, e senza soluzione alcuna, da quattro anni, il Tribunale di Siracusa si è pronunciato a favore della proprietà disponendo, con ordinanza, lo sgombero dell'edificio, e fissando per il prossimo 23 ottobre il termine ultimo per il rilascio dell’immobile di via Moro. Nei giorni scorsi la vicenda è approdata a Palermo. A occuparsi del caso è stata la V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro dell’Ars. Le risposte ci sono state: il bilancio del 2020, per fronteggiare la situazione, potrebbe prevedere una somma a favore dei proprietari pari a duecentomila euro. Ma i tempi sono da loro considerati troppo lunghi (si parla della prossima primavera), mentre da subito c'è da garantire la prosecuzione delle attività scolastiche per seicento alunni. Difficile da seguire anche la strada di altri plessi disponibili: sul territorio non esistono stabili capaci di contenere la popolazione scolastica della sede centrale del "Bartolo" che conta anche laboratori, palestre, un'aula magna e uffici amministrativi. L'annunciato sfratto rischia di mettere in ginocchio le attività della scuola. Da qui l'avviata protesta degli studenti e delle loro famiglie, e l'accorato appello del Dirigente Scolastico, prof. Antonio Boschetti, e del Consiglio d'Istituto alle Istituzioni per una pronta soluzione del problema.

    Venerdi 18 ottobre oltre 400 dei nostri studenti sono sfilati per le strade di Siracusa in segno di protesta sino agli uffici della Prefettura, per reclamare a viva voce il diritto allo studio.

    L'assemblea di istituto di lunedì 21 ottobre ha visto gli interventi di alcuni politici, deputati regionali del territorio e la commissaria prefettizia del Comune di Pachino, Giovanna Licitra, che ha mostrato un pizzico di ottimismo nel chiedere una proroga almeno fino al termine dell'anno scolastico. Gli studenti hanno messo in campo anche il robot NAO nel chiedere il sacrosanto diritto allo studio e fermare lo sfratto che è già divenuto esecutivo. Ma nè l'assemblea, nè gli appelli di certi politici, hanno fatto cambiare di una sola virgola la decisione dei proprietari dell'immobile, il gruppo Beninato. La soluzione che si prospetta all'orizzonte per gli organi istituzionali che non riescono a trovare i soldi per evitare lo sfratto, è quelloa di decentralizzare l'istituto trasferendo le classi in altri locali sparsi di proprietà del Comune nel territorio.
    Giovedì, comunque, in viale Aldo Moro si presenterà l'ufficiale giudiziario per prendere possesso dell'edificio e oltre 800 ragazzi saranno ufficialmente senza una scuola!

     


    Piano annuale delle attività 2019-2020
    pubblicato il 03/09/2019

     Deliberato dal Collegio Docenti del 2 settembre 2019, il Piano annuale delle attività proposto, prima dell’inizio delle lezioni, dal dirigente scolastico. Salvo qualche successiva puntualizzazione ecco quì il file PDF. 

     


    Solidarietà alla prof.ssa Rosa Maria Dell’Aria
    pubblicato il 23/05/2019

    MOZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

    DELL’ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE

    “MICHELANGELO BARTOLO” – PACHINO – (SR)

    IN DIFESA DELLA LIBERTA’ DI INSEGNAMENTO E DI ESPRESSIONE

     

    • Al Ministro dell’Università e della Ricerca
    • Alla professoressa Rosa Maria Dell’Aria
    • Al collegio dei Docenti e agli Studenti dell’Istituto “V. Emanuele II” di Palermo
    • Agli Organi di Stampa
    • A tutte le sigle sindacali
    • Al sito web dell’Istituto

     Il Collegio Docenti dell’Istituto Superiore “M. Bartolo” di Pachino riunitosi in data 22 maggio 2019, con la presente mozione vuole palesare grave preoccupazione, indignazione e profondo dissenso per il provvedimento di sospensione dall’insegnamento, con conseguente  interruzione dello stipendio, inflitto dal Provveditorato agli Studi di Palermo, alla professoressa Rosa Maria Dell’Aria, colpevole di non aver censurato la libertà di espressione dei propri allievi.

    In occasione della “Giornata della Memoria” gli alunni della collega avevano prodotto un lavoro multimediale nel quale paragonavano la violazione dei diritti umani contenuta nelle leggi razziali del 1938, alle limitazioni prodotte dal cosiddetto “Decreto Sicurezza” dell’attuale Ministro degli Interni, sulle vite dei migranti.

    E l’accusa rivolta alla docente è stata quella di non essere intervenuta per impedire tali analogie, garantendo pertanto agli studenti la libertà di ricerca, di informazione e, quella ancor più grave, di espressione.

    Riteniamo che l’intera vicenda mortifichi la dignità umana e professionale della professoressa Dell’Aria e di tutti i docenti impegnati quotidianamente nella formazione dei cittadini consapevolmente partecipi alla vita della comunità e del territorio, offrendo loro degli strumenti culturali utili a comprendere e modificare la realtà.

    Reputiamo che quanto accaduto vìoli la libertà di espressione e di insegnamento garantite dalla Costituzione italiana con gli articoli 21 e 33; articoli nei quali si ribadisce che la Scuola della Repubblica ha il suo cardine nella garanzia della libertà di insegnamento, nel diritto degli studenti di apprendere e di rielaborare criticamente e creativamente le conoscenze.

    Quanto accaduto ci allarma perché corrisponde alla negazione del pensiero critico che è lo strumento principe e fondante di una cultura vivace, ampia e costruttiva.

    Il Collegio docenti dell’Istituto “M. Bartolo” nell’esprimere la propria vicinanza e solidarietà alla collega Dell’Aria, crede fermamente che l’insegnamento abbia come finalità principale quella di creare coscienze critiche e libere per riflettere sul passato, comprendere, vivere e cambiare il presente e lo sguardo rivolto alla  salvaguardia  del futuro.

    Alla collega Rosa Maria Dell’Aria vogliamo dire che non è sola!

    Il suo caso diventa il nostro caso perché attraverso la punizione che è stata inflitta a lei e ai suoi studenti, è stato punito l’intero sistema scolastico, nella sua libertà di istruire e di educare, nella sua autonomia di pensiero, nella sua capacità di insegnare la realtà del mondo.

    Per questo crediamo che ci si debba muovere in massa docenti, studenti, dirigenti, ata e sindacati, per sostenere la collega e per dare un  forte segnale di difesa della scuola pubblica statale e della Costituzione.

    Il Collegio dei docenti dell’Istituto “Bartolo” di Pachino, nell’esprimere ancora solidarietà alla collega Dell’Aria e agli studenti coinvolti, con la presente Mozione chiede l’annullamento dell’inaccettabile sanzione da lei subìta e chiede al Ministro Bussetti di mettere in campo azioni concrete per tutelare le libertà democratiche dei docenti e degli studenti in tutte le scuole del Paese.

     


    Esami di Stato, prova orale: chi prepara le buste, cosa si troverà dentro?
    pubblicato il 16/02/2019

    Il Miur ha proposto una serie di FAQ sugli Esami di Stato 2019 della scuola secondaria di II grado per accompagnare studenti e docenti verso questo nuovo traguardo. 

    • Chi preparerà le buste per la prova orale?

    Sarà la Commissione stessa a predisporle, in un’apposita sessione di lavoro. Nelle buste vi saranno materiali utili per poter avviare il colloquio. La scelta dei materiali (testi, documenti, progetti, problemi) sarà effettuata tenendo conto della specificità dell’indirizzo e del percorso effettivamente svolto nella classe secondo le indicazioni fornite dal Consiglio di Classe nel documento che sarà predisposto entro il 15 maggio, proprio in vista dell’Esame di Stato.

    • Ci saranno sempi di come si svolgerà l’orale?

    Il Ministero predisporrà esempi significativi delle tipologie di materiali simili a quelli che potrebbero essere proposti all’orale dalle singole commissioni che dovranno tenere conto dello specifico percorso della classe.

    • Cosa troveranno gli studenti nelle buste?

    Ci saranno materiali che forniranno uno spunto per l’avvio del colloquio. Un testo poetico o in prosa, un quadro, una fotografia, un’immagine tratta da libri, un articolo di giornale, una tabella con dei dati da commentare, un grafico, uno spunto progettuale, una situazione problematica da affrontare: sono tutti esempi che di ciò che le commissioni potranno scegliere per introdurre un percorso integrato e trasversale che permetta di affrontare lo specifico contenuto delle discipline.

    Link di appofondimenti

    Maturità 2019, Miur: esempi seconda prova scritta anche con più discipline

    Maturità 2019, ecco esempi della traccia mista Greco – Latino al Classico

    Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione - Pubblicazione
    esempi di prove.

     


    Pagella di scolaro in fondo al mare
    pubblicato il 20/01/2019

    Affogato nel mar Mediterraneo a quattordici anni, con la pagella dei voti scolastici cuciti in una tasca, mentre stava cercando di arrivare in Europa a bordo di un barcone. E' la storia di un adolescente migrante del Mali, diventata ora virale in Rete. La vicenda risale al 18 aprile 2015 e il ragazzo è una delle 1100 persone che persero la vita durante il più grande naufragio nel Mar Mediterraneo dalla Seconda Guerra Mondiale. In questi giorni la notizia è tornata in primo piano sui social e sui media grazie al racconto di Cristina Cattaneo, il medico legale che negli ultimi anni si è occupata di riconoscere i corpi dei migranti annegati in mare, che ne ha parlato durante un’intervista a Il Foglio.

    Durante un’autopsia, Cristina Cattaneo,medico legale, trova una pagella piegata con cura,cucita nella povera tasca di un quattordicenne proveniente dal Mali,affogato durante il passaggio nel mediterraneo: la speranza del suo viaggio verso l’Europa.

    Al quotidiano Il Foglio, Cattaneo ha parlato del suo libro “Naufraghi senza volto”, nel quale racconta il lavoro svolto sui corpi ritrovati nel peschereccio affondato nel 2015. Oltre alla vicenda della pagella, ci sono tanti altri dettagli sugli oggetti ritrovati sui corpi, dalle cuffiette ai medicinali fino a sacchetti di terra che varie persone in viaggio sul barcone portavano con sé, forse per ricordarsi della loro terra d’origine.

    Al ragazzo migrante annegato nel Mediterraneo, con il documento della scuola cucito nella giacca, il grande filosofo  Aldo Masullo dedica i suoi versi 

    PAGELLA DI SCOLARO IN FONDO AL MARE
     

    La portavi cucita sul petto
    - medaglia al tuo valore
    risorsa estrema per avere almeno
    un poco di rispetto -
    l’orgogliosa pagella di scolaro
    tu, solitario ragazzino perso
    nell’immensa incertezza del migrare
    corpicino in balia d’infide forze.
    Non t’è servita
    a salvarti la vita
    ma t’è rimasta stretta sopra il cuore
    fedele come il cane di famiglia
    a custodir del tuo abbandono l’onta
    e finalmente sbatterne l’orrore
    in faccia all’impunita indifferenza
    della presente umanità d’automi.
     
                                         Aldo Masullo

                                           18 Gennaio 2019

    Illustrazione di Makkox per il quotidiano Il Foglio., libro “Naufraghi senza volto” della dott.ssa Cristina Cattaneo

     


    Alice Merton
    pubblicato il 12/01/2019

    Alice Merton (Francoforte sul Meno, 13 settembre 1993) è una cantante tedesca con cittadinanza canadese e britannica.

    Nasce nel settembre 1993 a Francoforte sul Meno da madre tedesca e padre irlandese. Durante l'infanzia si trasferisce molte volte con la propria famiglia a causa del lavoro del padre, consulente minerario. All'età di soli tre mesi si trasferisce con la famiglia in Connecticut. Poco dopo si trasferisce a Oakville in Canada, dove vive fino ai 13 anni, quando la famiglia si trasferisce a Monaco di Baviera. Qui, spinta ad imparare la lingua tedesca per riuscire a comunicare con la nonna materna, frequenta una scuola superiore in lingua tedesca prima di diplomarsi e trasferirsi nel Regno Unito. Nel 2013 ritorna in Germania ed inizia i propri studi musicali presso la Popakademie Baden-Württemberg a Mannheim, dove si laurea come compositrice e cantautrice. Grazie al successo internazionale del suo brano No Roots vince l'edizione del 2018 degli European Border Breakers Awards.

    Crescendo vive in Ontario, Connecticut, New York, Monaco di Baviera, Bournemouth, Londra, Berlino e altre città. A causa della sua vita trascorsa fra diversi paesi e culture, Alice Merton ha più volte dichiarato di sentirsi legata a Canada, Regno Unito, Germania e Francia, paese di attuale residenza della madre.

    TESTO TRADUZIONE

    They’ve got fire
    Well I’ve got lightning bolts
    They keep hunting
    Tryin’ to kill my hope

    And everywhere I go
    I see them in the corner of my eye
    Shoutin’ that it’s over
    Shoutin’ that I’d stop the fight

    Can somebody tell me
    How to win a fight?
    Can somebody tell me
    Is the fear inside?

    I wanna learn how to live
    Without the consequences
    I wanna learn how to live
    Without the consequences

    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh

    Shaking fingers
    Just gets harder now
    Try to stay calm
    Try to come back down

    But everywhere I go
    I see them in the corner of my eye
    Shoutin’ that it’s over
    Sayin’ I should stop the fight

    Will somebody tell me
    How to win a fight?
    Can somebody tell me
    Is the fear inside?

    I wanna learn how to live
    Without the consequences
    I wanna learn how to live
    Without the consequences

    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh

    (I wanna learn how to live)
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    (Without the consequences)
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    (I wanna learn how to live)
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    (Without the consequences)
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh

    I can see them waitin’
    Outside the window
    Tryna tell me how to live
    Oh they won’t go

    I can see them waitin’
    Outside the window
    Tryna tell me how to live
    Oh they won’t go

    Oh they won’t go
    Oh they won’t go
    Oh they won’t go

    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh

    (I wanna learn how to live)
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    (Without the consequences)
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    (I wanna learn how to live)
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    (Without the consequences)
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh

     Hanno il fuoco

    Beh, io ho le saette
    Continuano a cacciare
    Cercando di uccidere la mia speranza

    E ovunque io vada
    Li vedo con la coda dell’occhio
    Urlando che è finita
    Urlando che vorrei arrestare questa battaglia

    Qualcuno può dirmi
    Come vincere una battaglia?
    Qualcuno può dirmelo
    La paura è dentro?

    Voglio imparare a vivere
    Senza conseguenze
    Voglio imparare a vivere
    Senza conseguenze

    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh

    Dita tremanti
    Ora diventa più difficile
    Cerca di stare calma
    Cerca di tornare giù

    Ma ovunque io vada
    Li vedo con la coda dell’occhio
    Urlando che è finita
    Dicendo che vorrei arrestare questa battaglia

    Qualcuno mi dirà
    Come vincere una battaglia?
    Qualcuno può dirmelo
    La paura è dentro?

    Voglio imparare a vivere
    Senza conseguenze
    Voglio imparare a vivere
    Senza conseguenze

    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh

    (Voglio imparare a vivere)
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    (Senza conseguenze)
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    (Voglio imparare a vivere)
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    (Senza conseguenze)
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh

    Posso vederli che aspettano
    Fuori dalla finestra
    Provo a dire a me stessa come vivere
    Oh, non se ne andranno

    Posso vederli che aspettano
    Fuori dalla finestra
    Provo a dire a me stessa come vivere
    Oh, non se ne andranno

    Oh, non se ne andranno
    Oh, non se ne andranno
    Oh, non se ne andranno

    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh

    (Voglio imparare a vivere)
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    (Senza conseguenze)
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    (Voglio imparare a vivere)
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh
    (Senza conseguenze)
    Ooh-ooh ooh-ooh
    Ooh, ooh-ooh

     


     
    Pagine totali: 62   [ 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 ]   
    Risultati 1 - 9 di 556