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    Pagella di scolaro in fondo al mare Stampa E-mail
      Scritto da Prof. Antonio Boschetti - Dirigente Scolastico  20/01/2019
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    Affogato nel mar Mediterraneo a quattordici anni, con la pagella dei voti scolastici cuciti in una tasca, mentre stava cercando di arrivare in Europa a bordo di un barcone. E' la storia di un adolescente migrante del Mali, diventata ora virale in Rete. La vicenda risale al 18 aprile 2015 e il ragazzo è una delle 1100 persone che persero la vita durante il più grande naufragio nel Mar Mediterraneo dalla Seconda Guerra Mondiale. In questi giorni la notizia è tornata in primo piano sui social e sui media grazie al racconto di Cristina Cattaneo, il medico legale che negli ultimi anni si è occupata di riconoscere i corpi dei migranti annegati in mare, che ne ha parlato durante un’intervista a Il Foglio.

    Durante un’autopsia, Cristina Cattaneo,medico legale, trova una pagella piegata con cura,cucita nella povera tasca di un quattordicenne proveniente dal Mali,affogato durante il passaggio nel mediterraneo: la speranza del suo viaggio verso l’Europa.

    Al quotidiano Il Foglio, Cattaneo ha parlato del suo libro “Naufraghi senza volto”, nel quale racconta il lavoro svolto sui corpi ritrovati nel peschereccio affondato nel 2015. Oltre alla vicenda della pagella, ci sono tanti altri dettagli sugli oggetti ritrovati sui corpi, dalle cuffiette ai medicinali fino a sacchetti di terra che varie persone in viaggio sul barcone portavano con sé, forse per ricordarsi della loro terra d’origine.

    Al ragazzo migrante annegato nel Mediterraneo, con il documento della scuola cucito nella giacca, il grande filosofo  Aldo Masullo dedica i suoi versi 

    PAGELLA DI SCOLARO IN FONDO AL MARE
     

    La portavi cucita sul petto
    - medaglia al tuo valore
    risorsa estrema per avere almeno
    un poco di rispetto -
    l’orgogliosa pagella di scolaro
    tu, solitario ragazzino perso
    nell’immensa incertezza del migrare
    corpicino in balia d’infide forze.
    Non t’è servita
    a salvarti la vita
    ma t’è rimasta stretta sopra il cuore
    fedele come il cane di famiglia
    a custodir del tuo abbandono l’onta
    e finalmente sbatterne l’orrore
    in faccia all’impunita indifferenza
    della presente umanità d’automi.
     
                                         Aldo Masullo

                                           18 Gennaio 2019

    Illustrazione di Makkox per il quotidiano Il Foglio., libro “Naufraghi senza volto” della dott.ssa Cristina Cattaneo


     

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