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    I Subsonica al Concerto del 1° Maggio Stampa E-mail
      Suggerito da Prof. S. Giannitto   02/05/2011
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    Subsonica: Il Diluvio

    Promossi a pieni voti i Subsonica al concertone del 1° maggio 2011.

    Sul palco di Piazza San Giovanni (Roma) la loro performance ha riscontrato notevole apprezzamento per quell' originalità del sound che rende freschi anche pezzi del loro vecchio repertorio. Suggestivi "Istrice" e "Diluvio", il loro nuovo singolo, nel cui video con un paio di maglioncini da montanari, una scenografia semplicissima ed i loro fidati strumenti, i ragazzi riescono di nuovo a colpire nel segno grazie ad un pezzo pieno di energia che trascina nel vortice di suoni ed atmosfere psichedeliche a cui richiama il mood della strumentazione.

    Nel testo, “diluvio” è la metafora degli eventi attraverso i quali “nulla resta più come prima“: lo sbocciare di una coscienza sociale, la perdita della verginità.

    Tra reminiscenze e la descrizione di una generazione che torna oggi nelle strade a reclamare un presente diverso.

    Dal canto suo il buon caro e vecchio Samuel, nonostante la sua veneranda età, da prova di come si possa essere ancora unici ed originali (e tremendamente innovativi) col suo piglio artistico rinvenibile grazie ad una vocalità davvero particolare che gioca sulle sincopi e sulle vocali aperte.

    I fan di sempre continuano ad amarli; le nuove generazioni sembrano non disdegnarli.

    Non ci resta altro da dire se non “ad maiora”!

    VIDEO


    TESTO
    Sei stata l’ ondata perfetta
    per infrangerti contro di me
    e adesso che tutto è sommerso che cosa resta e perchè?
    sei stata un’ ondata violenta
    per aprirti qui dentro di me
    e adesso che tutto è diverso questo silenzio cos’è?

    una festa infestava la mia testa
    mentre lei rotolava nella cesta
    della rivoluzione, della sbronza
    tra le voci calde della protesta

    mi sentivo un veliero nel tuo letto
    ma per te io non ero che un insetto
    un http://airdave.it giocattolo d’indifferenza
    dimmi quanto vale la mia verginità

    gi la piazza accendeva la tempesta
    quel diluvio di ogni adolescenza
    un uragano un ammutinamento
    contro la ginnastica dell’obbedienza

    samurai senza pace senza guerra
    nell’ elastico dei sentimenti tuoi
    c’era il disordine dell’innocenza
    nell’adrenalina delle mie verità

    sei stata l’ondata perfetta
    per infrangerti contro di me
    e adesso che tutto è sommerso
    che cosa resta e perchè
    sei stata un’ ondata violenta
    per aprirti qui dentro di me
    e adesso che tutto è diverso
    questo silenzio cos’è?

    la chiglia si incaglia nella voglia di te
    che travolgevi tutto senza tanti perchè
    che eri come un tuffo dove il mare pi blu
    e io ero il tuo prossimo relitto

    le sciarpe al collo e tutta la carnalità
    in quel corteo le prime libertà
    ti consegnavo l’ingenuità
    quante volte mi hai rubato la verginità

    sei stata l’ondata perfetta
    e io ero il tuo prossimo relitto sei stata l’ondata perfetta
    quante volte mi hai rubato la verginità

    sei stata l’ondata perfetta
    per infrangerti contro di me
    e adesso che tutto è sommerso
    che cosa resta e perchè?

    VIDEO



     

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